Chi sono i builders
Nel 2025 hanno tra gli 80 e i 100 anni, in Italia sono 4.5 milioni, tra loro circa 61 mila lavorano.
(Fonte Istat, estrazione dati popolazione 28 gennaio 2025, occupati a novembre 2024, elaborazione dati Generation Mover).
Sono anche detti: Silent Generation, Matures, Traditionalists, WWII, Veterans. Le parole chiave per questa generazione sono: “lealtà” verso le istituzioni, “fedeltà” al datore di lavoro e alla famiglia, "sopravvivenza" fisica ed economica, "parsimonia" finanziaria ma anche nello stile di vita.
Come la generazione precedente, anche loro da bambini hanno visto partire gli adulti per la guerra o per emigrare in cerca di fortuna, spesso non li hanno visti tornare. La TV, l’oratorio sono stati i primi aggregatori sociali che mostravano possibilità di una vita migliore.
In Italia, sono quelli che hanno costruito le periferie dandosi una mano reciprocamente. I maschi di questa generazione sono i fondatori delle imprese italiane più longeve. Non tutti sono andati a scuola, la maggioranza ha la 3a elementare o la 5a, pochi il diploma. Sono i fondatori della maggioranza delle PMI italiane, alcuni di loro sono ancora molto presenti nelle attività, spesso come consulenti o imprenditori.
Quando si parla di passaggio generazionale é essenziale tenere presente qual é il mondo da cui arrivano. Hanno imparato presto che solo lavorando insieme verso un obiettivo comune si può costruire un mondo migliore per tutti.
Tra loro: Silvio Berlusconi, Bernardo Caprotti, Leonardo del Vecchio, Harrison Ford, George W. Bush, Liliana Segre.
Quali valori e capacità di questa generazione sono essenziali per le generazioni più giovani? Quale futuro possono contribuire a costruire?
A queste e altre domande lavoriamo e rispondiamo, applicando metodi futuristi, approccio scientifico e consulenziale.
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Aprile 2026