La Commissione europea ha di recente presentato il Libro Verde «Promuovere solidarietà e responsabilità tra generazioni», con cui si invitano i cittadini a partecipare ad un dibattito comune sulle sfide e le opportunità possibili in una società europea che invecchia.

Il Libro Verde fornisce un quadro di riferimento per il dibattito e descrive gli effetti che questa tendenza demografica produrrà sull'economia e sulla società europee, prendendo in considerazione, tra le varie tematiche, la promozione di stili di vita sani, il lifelong learning, il rafforzamento dei sistemi sanitari e assistenziali e l'occupazione.

Viviamo più a lungo delle generazioni che ci hanno preceduto, e in migliore salute: è uno dei successi e dei punti di forza della nostra economia sociale di mercato, ma anche l'origine di nuove sfide e nuove opportunità che non possiamo trascurare. Il Libro verde dà avvio a un dibattito sul modo in cui sfruttare al meglio le potenzialità di una popolazione che invecchia, coi propulsori d'innovazione che comporta e con le risposte che esige dalla politica. (Dubravka Šuica, Vicepresidente per la Democrazia e la demografia)

Il documento definisce le questioni chiave relative all'invecchiamento e discute possibili modalità per anticipare e rispondere agli impatti socioeconomici di questa tendenza nella popolazione europea. Considera l'impatto universale dell'invecchiamento della società su tutte le generazioni e in tutte le fasi della vita, in termini di carriera, benessere, pensioni, protezione sociale e produttività, e sottolinea l'importanza di trovare il giusto equilibrio tra soluzioni sostenibili per la protezione sociale e rafforzamento della solidarietà intergenerazionale.

Nei prossimi decenni la popolazione di anziani nell'UE aumenterà: gli ultrasessantacinquenni sono oggi il 20% della popolazione, si prevede che salgano al 30% entro il 2070; gli ultraottantenni dovrebbero più che raddoppiare nello stesso lasso di tempo, venendo a costituire il 13% della popolazione entro il 2070.

Le previsioni indicano inoltre un aumento del numero di persone potenzialmente bisognose di assistenza a lungo termine che, nell'UE a 27, passerà dai 19,5 milioni del 2016 a 23,6 milioni nel 2030, per toccare 30,5 milioni nel 2050 (ec.europa.eu).

La consultazione pubblica è aperta a tutti i cittadini e alle organizzazioni interessate di tutti gli Stati membri fino al 21 aprile 2021.

I risultati aiuteranno a definire il sostegno necessario alle persone e alle comunità e le possibili risposte politiche per gli Stati membri nelle iniziative intraprese in risposta all'invecchiamento demografico.

Sotto i riferimenti per partecipare e fornire il tuo contributo.

Riferimenti

Mara Di Berardo