Viviamo l'onda lunga di uno shock massivo e senza precedenti, capire come andare avanti e diventare migliori è la vera sfida. Eppure una soluzione c'è: imparare a guardare lontano.

Nel mio primo esercizio di futuro — svolto nel 2017/18 — ho lavorato insieme a HR Manager e CEO di aziende del settore farmaceutico, finanziario e industriale per immaginare e definire come dovrebbero essere le aziende «ideali e preferibili» nel 2030, quali persone e quali competenze saranno essenziali e quali azioni dovrebbero essere intraprese da subito per rendere realizzabile il modello di azienda ideale.

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L'esercizio dimostra come sia possibile anticipare il futuro e prepararsi: alcuni degli eventi immaginati si sono verificati prima del previsto, a causa dell'accelerazione prodotta dalla pandemia ancora in corso, mentre altri già si profilano all'orizzonte.

Saper vedere gli effetti dei megatrends nella vita reale, le loro manifestazioni concrete e le conseguenze professionali, economiche e sociali nella vita quotidiana sono stati il punto di partenza per un viaggio — svolto attraverso la chiave demografica e tecnologica — verso il futuro.

Uno dei partecipanti ha definito la funzione HR come un ruolo «sentinella», ossia una funzione che ha il compito di intercettare i cambiamenti in arrivo al fine di preparare per tempo le persone e le strutture. Una definizione che mi ha molto colpita e che, a mio avviso, descrive bene la delicatezza e l'importanza cruciale che, oggi più che mai, hanno i leaders di qualsiasi settore.

È tempo di immaginare e di fare: strumenti e metodi, per fare un salto nel futuro e tornare nel presente per correggere la rotta ci sono.

Demographic Insights, Multi-generational perpsective, data e Futures Studies sono ormai le nuove competenze essenziali del XXI sec. per identificare e realizzare strategie e azioni di futuri sostenibili per tutte le generazioni.

I. Pierantoni