Padova 6 ottobre 2018, Fondazione Centesimus Annus Pro Pontefice, Pontificia Basilica Minore di Sant'Antonio di Padova.
Generation Mover è tra i relatori per una giornata di confronto e discussione sui temi del lavoro, dell'etica professionale, sulle sfide che i profondi cambiamenti recenti portano come opportunità mai neppure immaginate prima.
Interventi e tavole rotonde tra attori diversi ma con un fine comune: contribuire a costruire un mondo migliore per tutti, senza paura ma anche senza false illusioni a partire dal punto più importante: ri-creare il senso del lavoro per il lavoratore, l'imprenditore.
Punto base dei lavori il concetto che il lavoro «trasforma» l'essere umano, lo sostiene nel suo sviluppo e nella sua crescita in una intima connessione tra senso di sé e senso del mondo e della realtà. Questo uno degli spunti di partenza proposti da Mons. Fabiano Longoni (Direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro).
Gli spunti emersi sono stati davvero tanti, tra gli altri:
- il lavoro come desiderio non solo come bisogno;
- oppure il lavoro come capacità che trasforma sé stessi e la realtà e quindi costruisce nuovo senso e significato...
La giornata ha visto dipanarsi un filo rosso in cui il lavoratore è imprenditore di sé stesso, ossia colui che traccia e trasforma una nuova realtà, e per questo diventa imprenditore di sé stesso.
È in questo senso che le nuove forme del lavoro come il lavoro agile, lo smart working, l'industria 4.0, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, il lavoro di cura e lo sviluppo del terzo settore assumono una valenza evolutiva che trasforma le persone e la realtà e da qui tracciare il futuro diventa essenziale.
Una giornata intensa, sfidante e costruttiva.