Milano, 6/7 febbraio 2017

Ogni generazione vede il mondo in modo diverso, un membro della X Generation parla di «lavoro e merito» un Boomer parla di «carriera ed esperienza», entrambi definiscono il termine «professionalità» con significati spesso opposti. Sono mondi diversi ma anche uguali, a saperlo vedere.

Il 60% della forza lavoro italiana appartiene alla X Generation: significa che oggi chiunque può trovarsi in contesti professionali dove gli interlocutori appartengono a generazioni diverse e il famoso «decision maker» può essere un X Generation, un Boomer, un Millennial o anche un Mature.

L'impatto demografico e le innovazioni tecnologico-digitali, hanno rivoluzionato le modalità relazionali e comunicative del genere umano. Le aziende più lungimiranti si sforzano di comprendere in che modo questi cambiamenti incidano sullo sviluppo del loro business e sulla loro forza lavoro, ad esempio l'allungamento della vita media e le nuove forme di comunicazione portano ad una maggiore permanenza sul posto di lavoro dei lavoratori — (Life Long Learning e Welfare); alla convivenza di 5 generazioni — oggi 7 in tutto — che costruiscono valori individuali e globali in modo veloce e trasformativo — (Talent Management); a nuovi linguaggi e stili di comunicazione — (Digital Leadership); a nuovi modelli di leadership e di lavoro (Smart Working) e molto altro.

Un 45enne (X Gen) ha ambizioni e motivazioni differenti da realizzare con la sua professione rispetto ad un 28enne (Y Gen) o 55enne (Boomer). Per le nuove generazioni la competenza non è più un valore per il riconoscimento del «capo».

Capacità di Networking e Collaborazione sono le nuove competenze strategiche per ogni profilo e ruolo organizzativo, inserite ormai di default anche per il recruiting e nei processi di carriera professionale.

Conoscere meglio le aspettative, le ambizioni e le risorse delle persone a livello generazionale, sapere dove trovare i talenti necessari per lo sviluppo del business, disegnare un welfare aziendale al passo con i tempi, innescare nuove politiche HR significa anche cominciare ad applicare strumenti e metodologie di Age Management.

Coaching Generations offre un percorso per aggiungere la metodologia generazionale alla «cassetta degli attrezzi» di chi ogni giorno esercita il proprio mandato o costruisce la propria professione attraverso le persone e i gruppi di lavoro.

  • Corso riconosciuto da ICF, 18 CCE
  • Milano, 6 e 7 febbraio 2017, ore 9.30/18.00
  • Webinar — Follow Up 23 febbraio, ore 18/20

Cosa otterrai

Al termine i partecipanti potranno riconoscere e utilizzare in modo efficace la prospettiva generazionale nella loro pratica quotidiana; rendere flessibile il loro stile di coaching, o di management al fine di:

  • scoprire il mindset generazionale e il suo impatto sui comportamenti,
  • migliorare le relazioni e i risultati di business,
  • individuare nuove leve di vendita,
  • ridefinire la propria presenza professionale,
  • gestire con efficacia rinnovata i conflitti,
  • usufruire dei dati e delle ricerche di Generation Mover, e molto altro.

Perché Generation Mover?

Perché applichiamo questa prospettiva in Italia dal 2009, siamo i primi in Italia. Per farlo abbiamo elaborato il primo progetto pilota, interamente basato sulle realtà aziendali e organizzative italiane, creando un benchmark a livello professionale; raccogliendo i dati sulle aziende con sede in Italia e pubblicato i risultati nel libro «Come gestire 5 generazioni in azienda» di I. Pierantoni.

Negli anni la nostra esperienza ci ha consentito e ci consente di sostenere i clienti con uno spirito nuovo e con lo sguardo al futuro, proponendo nuovi approcci sostenibili e con basi concrete. Abbiamo casi (veri) sempre nuovi e reali, da condividere con chi ci segue, per allenarsi o per ispirare nuovi modi di pensare e agire. Dati aggiornati costantemente e applicazioni concrete su cui riflettere per cambiare.

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