Generazione Z
Nel 2025 hanno tra i 16 e i 30 anni, in Italia sono quasi 9 milioni, dei quali 3 milioni nel mondo del lavoro.
(Fonte Istat, estrazione dati popolazione 28 gennaio 2025, occupati a novembre 2024, elaborazione dati Generation Mover).
In maggioranza sono i figli della X Generation, non hanno mai conosciuto un mondo senza Internet, smartphone o iPod. La dimestichezza con la tecnologia digitale rende questa generazione la più esperta di sempre nella navigazione in rete. Rappresentano la vera sfida ma anche l'opportunità più concreta per la rivoluzione in corso nel mondo del lavoro.
Erano bambini durante il terremoto di Messina, quando il Titanic é affondato, e gli adulti partivano con il bastimento e non tornavano. La guerra italo-turca, i campi di concentramento per i libici a Caserta erano argomenti di cui si sentiva parlare in casa. Hanno visto partire genitori e parenti per la prima Guerra mondiale, a 10 anni potevano diventare capo-famiglia. È la prima generazione italiana a conoscere le cause e gli effetti della parola emigrazione, da bambini hanno visto partire i propri genitori senza vederli mai più, gli uomini e le donne dai paesi lasciare figli e nipoti agli anziani senza sapere più nulla di chi partiva, se tornavano era un segno di fallimento. Per questa generazione partire significava la differenza tra vivere o morire. Sono i figli nati orfani, quando non erano essi stessi tra i 4 milioni di italiani arrivati a Ellis Island nei primi anni del ‘900.
Tra loro: Adriano Olivetti, Carlo Azeglio Ciampi, Andrea Camilleri, Elizabeth the Queen …
Quali futuri lasciano aperti? Come utilizzare la loro storia e memoria?
A queste e altre domande lavoriamo e rispondiamo, applicando metodi futuristi, approccio scientifico e consulenziale.